somewhere in Australia

New South Wales, blueberry farm

Quel sorriso davanti la camera è un sipario che nasconde il sudore, la frustrazione, lo stress che si prova a lavorare con oltre 30° in ettari ed ettari di terra, simili a 50 o più campi da calcio messi insieme.

Zone remote, lontane dall’altro stress, quello della città, il caos della vita frenetica lì viene sostituito da una tranquillità che già alle 6-7 del mattino con l’inizio del turno di lavoro si può apprezzare. Arrivavamo che il sole iniziava a sorgere e tra i filari, a volte a darci il benvenuto oltre i raggi ancora cauti, non era il capo ma canguri di passaggio.


Il lavoro è duro, il calore ti squaglia, il lavoro ti ammazza la mente e il corpo, se la schiena potesse parlare sarebbe un testimone chiave.

Nonostante tutto, prima di arrivare in Australia ero cosciente che se sarei voluto rimanerci più a lungo avrei dovuto lavorare nelle fattorie, anzi non vedevo l’ora. Eh si!! Sembrerà strano ma per me era un sogno da realizzare, tanto è vero che mi immaginavo a spalare letame dalla mattina alla sera in qualche fattoria dispersa in mezzo al nulla, invece mi ritrovai a raccogliere mirtilli, con la fatica che mi sfiniva, ma col sorriso di chi la vita la vive come una esperienza continua, da aggiungere al bagaglio di una esistenza troppo scontata se ci si accontenta della mediocrità ed io non voglio essere mediocre ma soltanto diverso da chi si accontenta di esserlo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...