poetry slam-centro sociale

t/sdcard/DCIM/100GOPRO/GOPR0200

Scrivo pezzi tristi, è la realtà che mi circonda,

metto in risalto la verità, ciò che noto,

punti di vista, belvedere

tra le rovine di sto centro sociale occupato,

dai silenzi, lenti e chiassosi, veloci e quieti,

in rivolta tra chiavi di volta in frantumi,

a stento sostengono i muri dall’udito raffinato,

s’ascoltano il cinguettar degli uccellini spaesati da un temporale primaverile,

svolazzano da una stanza all’altra,

indisturbati padroni di una casa della quale madre natura s’è appropriata,

l’edera s’affaccia dalle macerie dormienti al suolo,

non v’è rimasto nulla,

hanno rubato sedie e tavoli, lavandini e cessi,

vita,

d’un luogo che custodisce ancor oggi ricordi,

con la memoria d’un abbandonato, tra le mani un baule impolverato.

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