bali- l’ultimo giro

Il turista più inatteso dell’anno è arrivato anche qui, ci avvisano le restrizioni messe in atto dal governo indonesiano e la gente si è imbruttita, quando dico che sono italiano, non mi associano più a pizza e pasta (come se fossimo fatti solo di quello), ma mi parlano del covid e di quanto sia disastrosa la situazione in Italia, come se fino a quel momento ero stato in esilio su marte.

Mi sono recato in aeroporto per andare agli uffici della Qatar Airlines e chiedere informazioni riguardo al volo che prevedeva la seguente tratta: Bali-Doha-Roma-Napoli.

Il tabellino delle partenze da/a qualsiasi destinazione è sovraccarico dalla ripetizione del termine delated (cancellato) come quando ai bambini viene chiesto di riempire la pagina del quaderno con la stessa parola.L’ansia di ricevere una email con la cancellazione del mio volo era più quotata del Leicester City vincente la premier nel 2015.

Lunghe file di passeggeri in attesa di imbarcarsi, anche se con qualche difficoltà qualcuno ci riesce altri si ritrovano a lamentarsi perché gli è stato cancellato il volo solo qualche ora prima della partenza e altri ancora in preda alla disperazione si recano agli uffici delle compagnie, come avevo fatto io, per rassicurarmi dato che il giorno dopo sarei dovuto partire.“Ci scusiamo per l’interruzione del servizio di ufficio, causa covid, la preghiamo di contattarci tramite email o a questo recapito telefonico”.Questa è la sorpresa che si trovava affissa alla entrata degli uffici di tutte le compagnie aeree. Il panico, dentro me e intorno a me. La persona che aveva scritto il recapito telefonico della compagnia credo si fosse divertita a mettere insieme i numeri pronunciati a caso, uno per volta dagli impiegati dell’ufficio, come fossero a un’asta. Squillava a vuoto.

Avevo poche rupie, quegli ultimi giorni stavo cercando di spendere quanto meno possibile perchè all’inizio dell’avventura con il mio compagno di viaggio visto lo stato di povertà che ci circondava ci eravamo promessi di metterci nei panni della gente del posto e spendere il minimo indispensabile, non perchè non avessimo soldi ma per capire veramente cosa vuol dire vivere in quel modo.Mi avevano detto che c’era un altro ufficio della Qatar in città. Per un attimo provai a convincermi che ci sarei potuto arrivare a piedi, ma era troppo lontano e alla fine ho ceduto e ho chiamato un taxi. Non ne valse la pena, anche quello era chiuso.Ero sconfortato, in testa una giostra di pensieri mi stava sfocando quell’ultimo giorno a Bali. Decisi che non ci stavo, scesi dalla giostra e mi persi passeggiando per le strade fino ad arrivare in spiaggia per godermi il tramonto.TO BE CONTINUED

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