TUFO: LA GRANDE BELLEZZA DELL’ABBANDONO

Abbandonati, lasciati trasportare.

L’abbandono può essere cosciente o incosciente.

L’abbandono appartiene a persona colpevole di noncuranza o indifferenza nei confronti delle possibili conseguenze del proprio atteggiamento o comportamento.

L’abbandono è irresponsabile. Vado oltre, in esso cerco la bellezza. L’abbandono è motivazionale.

La grande bellezza dell’abbandono è nell’abbandono della bellezza stessa. Non ce ne rendiamo conto ed è dannatamente triste, mi fa indignare. Abbandoniamo oggetti qua e là che hanno un valore nascosto, dentro di noi, abbandoniamo luoghi che sono e hanno fatto la storia e lo facciamo come se niente fosse.

“l’abbandono ha sempre un gusto amaro.”

Stefano speciale

Valorizzare il territorio, ciò che si ha: è la chiave alle porte del futuro del mio paese e di tutte le piccole e grandi realtà che fanno parte soprattutto del mezzogiorno e dell’Italia tutta. Abbiamo il costante sguardo rivolto al futuro, al progresso, e guardiamo in una sola direzione, avanti, che è anche giusto, non lo si mette in dubbio, ma avere un occhio di riguardo, indietro, a ciò che è stato quel oggetto, quel luogo prima che venisse abbandonato, rammenta la mente e il cuore: darsi da fare per fa sì che quel valore nascosto, quella storia non si perdano nel vuoto dello spazio e del tempo con l’abbandono.

Accorgersi della bellezza dell’abbandono non è difficile ma tanto meno facile, come tutte le cose spetta soltanto a noi: in quanto umani tutti potremmo essere in grado di accorgercene perché da tali abbiamo in comune un’arma la quale spesso diamo per scontata e che non sfruttiamo al 100 % delle sue possibilità: I SENSI. Abbandonare un monumento, un oggetto, abbandonarsi e lasciarsi trasportare dalle emozioni di vedere un monumento/luogo o oggetto abbandonato a se stesso, per catapultarsi nel passato di quel che è stato, prendere spunto vedendo com’è oggi e perché no, catapultarsi altrettanto nel futuro e immaginarsi cosa potrebbe essere.

Questa è: LA GRANDE BELLEZZA DELL’ABBANDONO

“c’è un silenzio forte dopo l’abbandono

c’è un silenzio che ti spegne fino al sonno.”

Biagio antonacci

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