tufo: la grande bellezza dei monumenti

“tufo non è un paese come tutti gli altri, è un grande museo, un salotto da atraversare tutto in punta di piedi”

ALBERTO SORDI

IL SALOTTO: VISTA DALL’ALTO

I monumenti sono la nostra carta d’identità, ci identificano, mettono in risalto i nostri segni particolari, ciò che siamo, da dove veniamo, ciò che ci distingue dagli altri.

Monumenti e resti archeologici servono come testimonianza della grandezza dell’uomo e a stabilire un dialogo tra le civiltà, sono picchetti che collegano una generazione all’altra: direbbe Stanislaw Jerzy.

L’abbandono e la non curanza dei monumenti sono una sorta di rifiuto dell’eredità dei nostri avi.

Come per l’abbandono di oggetti e luoghi, anche nei monumenti vedo quello che non c’è: la bellezza nascosta.

Vedo doppio, quando cammino e mi guardo intorno, vedo quello che non c’è perchè mi piace perdermi, indietro nel passato di ciò che ha vissuto quel monumento, lo vivo nel presente dinanzi ai miei occhi e me lo immagino nel futuro come potrebbe essere.

Fermo in un qualsiasi luogo, dinanzi a qualsiasi tipo di monumento, che sia architettonico, artistico o di qualsiasi genere esso sia, un cinema di emozioni sollecita la mente e mi godo lo spettacolo.

Diamo per scontata la fortuna di avere monumenti che ci vivono intorno, nei nostri paesi, nelle nostre città, per me non lo è.

Nel mio paese ogniqualvolta passo nei pressi (foto sopra da sx verso dx a scendere) del Castello Longobardo, la grotta di San Michele Arcangelo, le Miniere Di Zolfo, la chiesa, il monumento ai minatori, le cantine e il palazzo Di Marzo, è come se fosse la prima volta, rimango ammaliato da tali bellezze e mi interrogo sugli eventi che li hanno “modificati”, sui come e sui perchè, domande che forse mai avranno risposte ma suscitano quella curiosità che mi spinge ad andare un pò più in là, oltre le informazioni che già conosco, curiosità che raramente ho provato durante i 18 anni di scuola.

Quella scuola che ci insegna la storia del mondo mentre in primis dovrebbero insegnarci la storia dei luoghi dove muoviamo i primi passi, dove nasciamo e cresciamo, per capire realmente le fondamenta delle nostre radici.

i monuenti sono maestà senza età:

Ci raccontano la storia, quella vera che hanno vissuto sulle loro mura, e quelle crepe sono cicatrici che ne sono la prova: ci parlano del passato, testimoni del tempo che passa, inesorabile.

Ci regalano emozioni indescrivibili, posano come modelli in attesa di essere ritratti.

I monumenti sono beni culturali con l’importanza di formare persone pensanti , sono la nostra eredità, sono storia viva o almeno, lo sono fin quando ce ne prendiamo cura o fin quando riescono a reggersi in piedi.

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