consapevolezza e gratitudine

Questo inizio anno è molto diverso da quelli precedenti, tutto merito del Covid che in un certo senso ci sta togliendo davvero tanto, ma grazie al viaggio ho imparato ad apprendere soprattutto dalle situazioni negative.

Il covid mi ha fatto conoscere consapevolezza e gratitudine, due parole che mi fanno riflettere e mi convincono a scavare sempre di più in me stesso.

Consapevolezza e gratitudine per esser nato, per essere qui e adesso.

Oggi come dall’ultimo marzo il lamentarsi è dietro l’angolo e non mi escludo, anzi, a volte sono il primo a farlo ma poi realizzo che non soltanto è tempo sprecato ma mi chiedo “Proprio tu, hai il minimo indispensabile, di cosa ti lamenti?! Che senso ha?!

I media, i giornali, le persone in strada, l’argomento Covid è giornaliero da quasi un anno.

Ci lamentiamo di qualcosa che c’è, purtroppo, esiste e grava sulle nostre situazioni lavorative, personali, ma è ancora lì al momento e dargli attenzioni, parlarne sempre, 24h su 24 non servirà a risolvere il problema, se non che a creare ulteriore stress e ansia.

Mi manca tanto condividere e sentire l’amore in un abbraccio, una carezza, un bacio, è ciò che mi riesce meglio e la mancanza di tutto ciò mi rende scarico come la batteria di un telefono al 3%.

Ho trovato un alternativa, bisogna adattarsi, l’amore lo vedo al di sopra di quella mascherina che noi tutti siamo obbligati a portare, lo cerco negli occhi, negli sguardi della gente e se non ce lo vedo, provo a trasmettere quel 3% che mi è rimasto in modo da riaccendere quegli occhi spenti di chi magari è travolto da un’onda di negatività  generale o attuale.

Mi piace camminare e perdermi nella natura, perchè APPREZZO e REALIZZO cose, ciò che i media e la  vita frenetica spesso ci fanno dimenticare, sono Vivo, sono io.

Perché non smettere di lamentarsi e iniziare ad essere più consapevoli, più grati per ciò che siamo e ciò che abbiamo ?!

Io, nonostante tutto mi sento bene, anche se là fuori c’è tempesta dentro sono quiete e mi sto imponendo che non deve essere cosi soltanto per ora ma per sempre.

Perché nascere,crescere e vivere è un regalo.

La vita è sacra e da tale dovremmo essere consapevoli e grati a prescindere da qualsiasi contorno ci circondi o accada.

La maggior parte di noi si lamenta ma ha tutto il minimo indispeasabile,lo so, non sono state le tipiche festività o la solita vita per come siamo abituati, ma almeno abbiamo avuto un piatto caldo in questo gelido inverno, un tetto che ci ripara, affetti che magari un senzatetto per strada non ha.

Ricordo quando ero in Perù, vidi bambini che giocavano per terra, letteralmente, nella sporcizia, con la polvere e con i sassi, persone, anche anziane che cercavano a mani nude il cibo nella spazzatura o cercavano vetro e plastica per rivenderli e comprare qualcosa da mangiare, sono passato nelle favelas peruane ove non tutte le case avevano la corrente, l’acqua, il riscaldamento.

Un giorno in televisione intervistavano un uomo senza gambe che vive nell’Amazzonia e ogni giorno per dar da mangiare ai suoi genitori anziani e alla sua famiglia percorreva  dal suo villaggio sei chilometri d’andata e sei al ritorno per lavorare come taglialegna.

A Bali la gente del posto vede la sfarzosità e le ricchezze sfoggiate dai turisti mentre loro lavorano per poche rupie al giorno e madri con  2 o 3 figli in mezzo alla strada senza cibo e con un cartone come letto.

Il viaggio è un’esperienza nell’esperienza, da tale mi insegna tanto e anche da questa del covid ho imparato che dobbiamo essere consapevoli di essere fortunati e grati di essere vivi, ogni giorno per il resto della nostra vita.

Sono consapevole e  grato di avere genitori e persone che mi vogliono bene, lì fuori ci sono bambini senza genitori e persone sole e senza affetto.

Sono consapevole e grato di avere un tetto, il cibo e i soldi per il minimo indispensabile, le persone li fuori vivono con l’incertezza del domani.

Sono consapevole e grato di amarmi ed essere amato, lì fuori l’amore ormai è pura fantasia, è una emoticon.

Sono consapevole di essere vivo e grato di avere possibilità e senza alcun tipo di ostacolo, sono solo mentali, lì fuori c’è ci non ha le mie stesse possibilità e chi ha ostacoli ficisi.

Sono consapevole e grato di essere, vivente.

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