Manchi

Quando tu eri il mio sole mi bastava l’intensità del tuo sguardo a farmi sentire il calore appiccicato addosso, era estate ogni giorno

Non avevo la necessità di andare alla ricerca della felicità perché tu eri la mia isola felice

I messaggi del buongiorno erano il risveglio come le prime luci dell’alba all’orizzonte

La vibrazione del telefono era come quando sono in spiaggia e al passar di un peschereccio le onde del mar si avvicinano alla riva

Eri come un calice di vino al chiaro di luna che con gli occhi volti al cielo mi faceva fantasticare solo cose belle

Cadesse il mondo saresti l’unica colonna portante in grado di attutire il colpo e restare in piedi

Io parto, sono in viaggio per Byron Bay mi dicesti, non ti ho salutato perché non sarei riuscita mi dicesti

Da quel giorno é come se un mio pezzo di cuore fosse in giro in chissà quale parte del mondo.

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